lunedì 6 maggio 2013

ASIAGO 18 MAGGIO


PROMEMORIA

RICORDIAMO AGLI AMICI STRASAGOME L'USCITA DI GALLIO DEL 18 MAGGIO,SECONDO IL NOSTRO PARERE DA NON PERDERE............ NEL FRATTEMPO FINCHE' PREPARIAMO IL PROGRAMMA GODETEVI LA DESCRIZIONE DEL PERCORSO ED ALCUNE FOTO. A BREVE TUTTI I DETTAGLI SEGUITECI...SUL BLOG.

MARCO & C.


Dopo la partenza dal centro di Gallio e lasciato dopo circa 1 km l’asfalto inizia un primo tratto in falsopiano su strada ghiaiosa ma battuta, poi la pendenza cresce in leggera progressione; i primi primi 9 km di gara sono coperti dalla vegetazione,solo un paio di tratti dopo il sesto settimo km di forte pendenza, della malga di Bosco Secco posta a 1630 m di quota con terreno smosso che in certi casi costringe a scendere dalla bike.Dopo un altro piccolo strappo inizia la lunga discesa, tutto sommato veloce e senza particolari difficoltà tecniche, che porterà fino alla piana di Marcesina, a 1370 m di quota. I bikers hanno percorso circa 17 km , ed hanno la possibilità di tirare il fiato e fare rifornimento, perché tre km precedono la salita a Campomuletto: sono poco più di due km abbastanza impegnativi, che riporteranno gli atleti oltre i 1600 m.. Un tratto misto di circa 4 km precede la salita al GPM della gara, ai 1750 m delle Melette: si ha già la sensazione di aver fatto la maggior parte della fatica, e tutto sommato è così. Al GPM si ammira un bel panorama con, in primo piano, l’abitato di Gallio e sullo sfondo AsiagoE in cima, immersi nel silenzio del paesaggio, è possibile fare improvvisi incontri particolari .Infine prima di buttarsi nella discesona il biker si mette in posa per un ricordo, almeno è ancora tutto intero! da qui mancano circa quattordici km al traguardo, ma sono prevalentemente in dislivello negativo. Con tratti anche tecnici, si scende fino alla partenza della sciovia, situata circa al trentatreesimo km. Mancano ancora 100 m di dislivello, c'è da superare un dente su strada bianca che porta in località Longara: le gambe cominciano a farsi sentire, soprattutto se finora si è tenuto un buon ritmo e se si ha affrontato la discesa con la giusta aggressività. Gli ultimi km comprendono un tratto in single trak in sottoboscosono insidioso con pietre affioranti e scivolose e fuori dal bosco un'altro tratto di discesa su un percorso sassoso molto smosso da percorrere lasciando andare la bici, ma tenendo sempre la testa sulle spalle: qualche tratto veloce anche su asfalto e si ritorna davanti alla scalinata della chiesa di Gallio, dove la gente dell'Altopiano aspetta con curiosità di vedere gli arrivi.

Ciao e divertitevi.
 




 

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