Ritrovo alle 7.25 alla solita stazione di servizio sulla tangenziale, partenza alle ore 7.30
Arrivo a Mossano previsto per le 8.45, preparazione bici e partenza tour alle 9.00
Ritorno alle 12.00 circa, cambio abbigliamento e partenza per l'agriturismo.
Il pranzo è prenotato per le ore 13.00.
Durante l'escursione in mountain bike per il resto della comitiva è prevista un'escursione di circa 2 ore sul sentiero dei "Munari", con mulini e cascatelle d'acqua, sempre a Mossano.
Buon divertimento a tutti...................
Mossano
Leggere la storia di Mossano fa scorrere un brivido lungo la schiena.
Le tracce evidenti riportano alle storie medioevali di cavalieri, santi eremiti, scorribande e stragi di eserciti e lanzichenecchi, ma proprio nei covoli (=grotte) rifugio di eremiti sono state rinvenute tracce preistoriche.
E scava scava, strato su strato, si è arrivati agli abissi del tempo di 250.000 anni fa... ben prima dell'Homo Sapiens qui si rifugiava l'Uomo di Neandertal.
Dietro quel muro medioevale con squarci di affreschi la grotta di San Bernardino da Siena è il più antico sito archeologico vicentino e, probabilmente, Veneto.
E la cengia che conduce a questo stupefacente luogo, dove la natura si è divertita a creare un'incredibile scenografia, una specie di chiesetta sormontata da un torrione calcareo che richiama le architetture sacre gotiche, il panorama verso la val di Palù, il colle di San Pancrazio, i Colli Euganei e la sconfinata pianura, è davvero straordinario.
Ma Mossano è famoso per tante altre cose.
Villa Pigafetta Arnaldi Camerini in località Montruglio, il Santuario di San Pancrazio, sopra un altro bellissimo colle (in Comune di Barbarano), le 'Prigioni di Mossano', le fontane, le ruote dei mulini ad acqua.
Mossano è davvero un paese bellissimo.
Mossano - passeggiata in val dei mulini
Breve anello che dalla chiesa parrocchiale scende nella valletta per risalire per un sentierino in mezzo a vecchie case ed ex mulini, in parte diroccati, fino raggiungere il bellissimo mulino magnificamente restaurato.
L'intinerario, turistico, si può compiere in un paio d'ore considerando le numerose divagazioni, l'osservazione delle vecchie case, l'appagante sosta al cospetto della grande ruota del mulino ammaliati dallo scorrere dell'acqua.
Molti altri sono i motivi d'interesse nel piccolo paese, quali il lavatoio e i covoli.
Proprio nella piccola piazza - parcheggio - di fronte alla chiesa, un bel pannello indica le cose d'interesse e le escursioni.
Mossano si raggiunge facilmente percorrendo la strada delle 'Riviera Berica', che da Vicenza conduce ad Este, seguendo le indicazioni per Mossano qualche chilometro a sud di Longare.
Lago di Fimon, residuo post-glaciale
Il luogo è davvero affascinante e merita la visita in qualsiasi stagione dell'anno, anche (o forse soprattutto) in pieno inverno. In estate vi sono diversi tratti alberati e comunque l'acqua è sempre un fattore di equilibrio termico. Molto bello è oziare nell'apposito spiazzo con il muretto sull'acqua, proprio vicino ai parcheggi (panchine, pescatori, cigni).
Trovandosi praticamente alla periferia della città di Vicenza, l'unico appunto può essere l'affollamento di persone a passeggio le domeniche (specie al pomeriggio) primaverili ed estive. Se si ama la solitudine già il sabato o, ancor meglio, nei giorni feriali fuori stagione si rischia di non trovare nessuno.
Il lago di Fimon è un 'residuo glaciale' quaternario racchiuso nella 'Valle di Fimon' il cui unico sbocco sulla pianura è solamente nel breve tratto di congiunzione tra Santa Croce Bigolina e Lòngara, dove i depositi alluvionali hanno livellato il fondo della valletta alla grande pianura padana. La valle è sempre stata paludosa, ma già dall'età del bronzo iniziò ad essere frequentata ed abitata. L'opera dell'uomo in epoca storica ha determinato un progressivo consolidamento degli strati torbosi ed il drastico ridimensionamento degli specchi lacustri, di cui il lago di Fimon è l'ultimo rimasto. Nelle torbiere dei d'intorni sono stati trovati resti di animali, anche tropicali, e tracce di attività umane proto-storiche. All'interno della valle è stato tracciato un interessante percorso archeologico. Molto consigliabile il giro della valle con la bicicletta.
Tutto attorno la teoria gobbosa dei Monti Berici, molto rigoglisi in questo versante, dona tratti di grande dolcezza ad un paesaggio con molti insediamenti umani e grandi distese di campi coltivati nel centro della valle, ancora di terreno molto torboso.










Io ci sarei con Catia, ma in che data la facciamo? Diego
RispondiEliminano gò parole............
RispondiEliminaRisposta al Diego il giro è per il 1° maggio dare conferma a Nicola
RispondiElimina